mercoledì 11 maggio 2016

CRISTINA DA PIZZANO -storia di una donna nel Medioevo

Giovedi' 12 maggio ore 17,30 
presso l'Open Space 
in Piazza Sant'Oronzo a Lecce

incontro su

CRISTINA DA PIZZANO - storia di una donna nel Medioevo

intervengono:

M. Giuseppina MUZZARELLI -Docente di Storia Medievale Università di Bologna
Roberta POIANO produttrice del film
 
testi letti da Carla VISCIOLA
 
introduce
Antonella MANGIA Casa delle Donne

a seguire 
Proiezione del film   
CHRISTINE CRISTINA di Stefania Sandrelli 
                                                                                        ingresso libero


Christine de Pizan, o anche Cristina da Pizzano (Venezia, 1365 – Monastero di Poissy, 1430 circa), è stata una scrittrice e poetessa italiana.
Poetessa, filosofa, autrice di numerosi scritti, è nota soprattutto per il suo libretto intitolato "La Città delle Dame", scritto in pochi mesi tra il 1404 e il 1405, e viene riconosciuta come la prima scrittrice europea di professione, tanto più peculiare in quanto trae spunto dalla propria esperienza di vita e non dalla tradizione religiosa o mitologica.


Oggi può sembrare incredibile, eppure nei primi anni del Quattrocento una donna difese pubblicamente la dignità femminile e non finì al rogo, al contrario si affermò come importante intellettuale degna d’ascolto.


Per la vita e i temi trattati nelle sue opere, in cui combattè strenuamente l'imperante misoginia, è spesso stata considerata un'antesignana del femminismo, tanto che la stessa Simone de Beauvoir la segnala come “la prima donna a prendere la penna in difesa del proprio sesso.”


Il Film
 
Regia: Stefania Sandrelli
Anno di produzione: 2009
Durata: 92'
Il film è ambientato nel Medioevo tra il 1380 e 1430.


"Christine - Cristina", l'esordio alla regia di Stefania Sandrelli
“Christine - Cristina” è l’opera prima di Stefania Sandrelli che esordisce alla regia, supportata da Giovanni Soldati, dopo quasi cinquant’anni di esperienza come attrice.
“Tutto è nato”, ha precisato la notissima interprete ora anche cineasta, “circa cinque anni fa quando ho scovato in una libreria un volume sulla storia di Cristina da Pizzano, questa donna che si trasforma in un eroina a causa degli eventi che vive, quelli conseguenti al confuso periodo storico del passaggio dal Medioevo all’Umanesimo. Mi sono innamorata di questa storia al femminile, di questa donna capace di lottare per dimostrarsi credibile e apprezzabile con un mestiere che all’epoca non era permesso ad una donna.


Stefania Sandrelli parla del suo esordio nella regia, Christine Cristina


 

Christine Cristina incontra Christine de Pizan: considerazioni al margine di una pellicola (fonte diotima comunità filosofica femminile)

Rassegna stampa 

 http://www.quisalento.it/item/cristina-da-pizzano-una-donna-nel-medioevo
http://www.leccesette.it/dettaglio.asp?id_dett=35488&id_rub=59
 http://www.lecceprima.it/eventi/cinema/lecce-casa-delle-donne-film-sandrelli-cristina-da-pizzano.html
http://iltaccodibacco.it/puglia/eventi/154307.html





martedì 10 maggio 2016

‎vogliamolacasadelledonne‬

#‎vogliamolacasadelledonne‬ Oggi, per l'ennesima volta, presentiamo formalmente al Comune di Lecce, la richiesta di uno spazio pubblico (ad oggi abbandonato e inutilizzato) dove creare quel progetto di Casa delle Donne, per il quale ci battiamo da anni. Un processo già avviato in molte altre città italiane.
Dopo tanti anni di lavoro sui temi del femminismo, dei diritti e dei saperi delle donne e della multiculturalità, questa non è più soltanto la NOSTRA richiesta, ma è diventata un' esigenza di moltissime donne. Tutte quelle donne che ci hanno accompagnato in questo lungo percorso associativo, organizzando eventi, incontri pubblici, uscendo da quell'isolamento in cui spesso molte di noi sono costrette, nostro malgrado. La Casa delle Donne è per tutte queste donne un servizio e un luogo di incontro al tempo stesso, un punto di passaggio indispensabile per consentire alle competenze femminili, di ieri e di oggi, di fare rete, anche tra diverse generazioni.

venerdì 4 marzo 2016

Violenza nelle relazioni e violenza economica: riconoscere nessi, dar vita alle alternative.


11 Lecce, ore 17 c/o Aula del Rettorato di Lecce

12 marzo, ore 11 c/o Scuola OLIVETTI, Lecce


Violenza nelle relazioni e violenza economica:riconoscere nessi, dar vita alle alternative.

Interviene

Marco Deriu, Università di Parma

Introduce Elisa Rubino, ricercatrice Università del Salento

Coordina Marta Vignola, Casa delle Donne di Lecce

Siamo arrivate all'ultimo appuntamento, promosso dalla Casa delle Donne di Lecce, inserito nella rassegna "percorsi contro la violenza sulle donne".

Dopo il coinvolgente flashmob mondiale (ONE BILLION RISING 2016) a cui abbiamo aderito e dopo le iniziative in cui abbiamo esplorato il metodo dell'autobiografia come strumento per le donne che hanno subito violenza e l'intenso tour di teatro forum, che ci ha permesso di analizzare dove nasce la violenza maschile e come si può intervenire, è la volta di Marco Deriu, professore dell'università di Parma impegnato da anni su questi tempi. Si incrocerà il tema della violenza con quello delle alternative economiche e sociali. Sia parlando della violenza simbolica e strutturale e di come le aspettative di genere sono alla base della violenza maschile sulle donne, sia parlando del conflitto tra lavoro produttivo e lavoro riproduttivo e di cura.

martedì 16 febbraio 2016

Nell'ambito della rassegna "PERCORSI CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE", la Casa delle Donne di Lecce presenta, due altri appuntamenti:

SABATO 20 febbraio, ore 19, Manifatture KNOS  ||| Ore 11, Scuola Olivetti ||| spettacolo di TEATRO FORUM a cura del gruppo romano PARTECIPARTE ||| "AMORE MIO. QUANDO L'AMORE NASCONDE LA VIOLENZA"

DOMENICA 21 febbraio, ore 11/17, c/o Laboratorio Danza Annamaria De Filippi ||| LABORATORIO sul TEATRO DELL'OPPRESSO ||| LA GABBIA DEL GENERE. (La cui gabbia è aperta)

LO SPETTACOLO
“Amore Mio” è uno spettacolo che mostra tre tappe che portano una coppia dalla possessività “amorosa” alla violenza e chiede come si può aiutare una persona che si sta rinchiudendo in una relazione pericolosa. Il pubblico può intervenire su tre diversi livelli del problema: possessione, isolamento e violenza, scoprendo le difficoltà d’intervento, le strategie pericolose e le possibili soluzioni.
L’obiettivo di questo spettacolo è quello di affrontare un tema delicato con un metodo divertente e coinvolgente e mostrare che tutti abbiamo un ruolo da giocare nella prevenzione alla violenza di genere. In questo senso lo spettacolo permette di allenarsi ad intervenire, sia prima che un rapporto diventi violento, sia dopo. Permette anche di definire collettivamente quando una relazione diventa dannosa e in quali momenti si può o si deve intervenire. 


CHE COS'E' IL TEATRO FORUM
Il teatro forum è una delle tecniche del teatro dell’oppresso; il pubblico può intervenire per provare ad affrontare e risolvere i problemi messi in scena. Lo spettacolo si svolge in 4 tempi:  

IL LABORATORIO 
Attraverso esercizi graduali e semplici giochi, il laboratorio farà emergere stereotipi e pregiudizi che condizionano e complicano la nostra vita, ingabbiano i nostri desideri e le nostre relazioni. In modo piacevole e spontaneo si individueranno quei modelli femminili e maschili che abbiamo interiorizzato ma non ci appartengono, e come questi condizionano le nostre scelte e le relazioni tra i sessi. Attraverso semplici tecniche teatrali, accessibili a tutti/e, si metteranno in scena le situazioni problematiche che vivono le donne e gli uomini nella vita privata, professionale, sociale, e insieme si ricercheranno delle possibili soluzioni. 

per info: 349 2195145

venerdì 22 gennaio 2016

La Casa delle Donne di Lecce sui fatti di Colonia nella notte di Capodanno

I fatti accaduti a Colonia e in altre città tedesche nella notte di Capodanno, per la loro valenza terribile sia materiale che simbolica, hanno destato indignazione e profonda preoccupazione in tutte noi, come in chiunque abbia a cuore la nostra libertà e dignità di donne.



1- In primo luogo vogliamo sottolineare la gravità in sé degli atti di violenza sessista messi in opera, secondo una ricostruzione non del tutto chiara, da un “branco di maschi in prevalenza immigrati di origine islamica” su gruppi di donne che agivano la loro libertà e autodeterminazione nello spazio pubblico. Le brutali molestie sessuali, fino allo stupro, denunciate dalle donne, insieme ai furti e altre violenze di ogni tipo, hanno avuto come contraltare l’inspiegabile assenza di dispositivi di sicurezza da parte delle autorità tedesche, che hanno lasciato inquietanti interrogativi, sia in ordine alla versione dei fatti fornita dalle forze dell’ordine, sia all’inerzia da queste dimostrata, fino a sollevare il sospetto di una provocazione ordita dalla destra xenofoba ai danni degli immigrati.


Comunque sia, resta il fatto che nel cuore dell'Europa si è verificato, in un luogo pubblico, in una normale piazza, dentro lo Stato di diritto, un inaccettabile vulnus, una vera e propria sospensione delle libertà personali e civili, a partire dall' habeas corpus, che colpisce in primo luogo le donne, la loro autonomia, il loro agire nel contesto sociale, ma anche costituisce un pericoloso segnale di uno scarto nella civile convivenza, un motivo di ulteriore crisi di fiducia nelle istituzioni e aggrava quell'antropologia dell'insicurezza che rischia di sfasciare i valori e le basi stesse della costruzione europea.



2- L’immediata reazione islamofobica, seguita alla sconcertante notte “franca” di Colonia, ha investito in maniera traumatica il nodo cruciale dell'immigrazione, ponendo in evidenza sia i limiti del progetto europeo in tema di accoglienza e integrazione, sia il vizio d'origine e la debolezza intrinseca del modello europeo-occidentale di confronto con la diversità. L'antitesi barbaro/civilizzato, in cui la destra più o meno moderata o dichiaratamente xenofoba tenta di schiacciare la questione delle differenze culturali tra noi europei e “gli altri”, è una costruzione ideologica funzionale sia al radicalismo islamico sia a quello di matrice xenofoba, razzista e sessista.

PERCORSI CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

VENERDÌ 22 gennaio, ore 18.30
Officine Culturali ERGOT
Scrivere oltre il silenzio. Pratiche autobiografiche e violenza di genere 

Intervergono Virginia Meo, project manager "Writing beyond silence" | Giulia Sannolla, Assessorato al Welfare, Regione Puglia| Modera Paola Martino, Casa delle Donne di Lecce

 Virginia Meo Rais racconta il progetto europeo "Writing Beyond The Silence"
www.writingbeyond.eu









lunedì 18 gennaio 2016

PERCORSI CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

PERCORSI CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE
22 gennaio | 14 febbraio | 20 febbraio | 11/12 MARZO -  LECCE 

La violenza sulle donne vista dal lato maschile. Rifiutando la rappresentazione delle donne come vittime deboli e mostrando l'altra faccia del problema: i comportamenti sbagliati degli uomini.
Tolleranza zero verso ogni forma di violenza contro donne e ragazze.
La Casa delle Donne di Lecce organizza un ciclo di iniziative ed incontri, per individuare strumenti e pratiche, utili per sconfiggere la violenza contro le donne. Quattro gli appuntamenti che, a partire dal mese di gennaio sino a marzo, affronteranno il problema della violenza degli uomini contro le donne, a partire dal coinvolgimento e la partecipazione degli stessi uomini. 
Le iniziative sono aperte alle associazioni, alle Istituzioni, ai centri anti violenza e a tutte quelle donne e quegli uomini che intendono capire come affrontare il problema. Quali sono le cause profonde, come poter intervenire nel caso in cui si sia testimoni di abusi e come andare oltre il ruolo di vittime a cui molto spesso le donne vengono relegate.
Il ciclo di incontri affronta un tema purtroppo sempre attuale (oggi più che mai v
isto i fatti di Colonia), nata a  Novembre, in occasione della “Giornata Internazionale contro la Violenza sulle donne”, un’occasione in più per intensificare la rete di soggetti che agiscono sul territorio, individuare nuove pratiche per affrontare problema e diffondere la cultura della non violenza.
Del resto i dati ISTAT 2015 registrano un importante segnale di miglioramento rispetto ai cinque anni precedenti. Sembrerebbe infatti che le violenze fisiche e sessuali siano diminuite  (ma non scomparse!) passando da un 13,3% ad un 11,3%. <<Ciò è frutto>>  secondo l’Istat <<di una maggiore informazione, del lavoro sul campo, ma soprattutto di una migliore capacità delle donne di prevenire e combattere il fenomeno e di un clima sociale di maggiore condanna della violenza.>>

Di seguito il programma dettagliato

VENERDÌ 22 gennaio, ore 18.30
Officine Culturali ERGOT
Scrivere oltre il silenzio. Pratiche autobiografiche e violenza di genere 

Intervergono Virginia Meo, project manager "Writing beyond silence" | Giulia Sannolla, Assessorato al Welfare, Regione Puglia| Modera Paola Martino, Casa delle Donne di Lecce

DOMENICA 14 febbraio
FLASH MOB ONE BILLION RISING

LE DONNE DI LECCE DANZANO INSIEME CONTRO LA VIOLENZA
luogo e orario da definire

SABATO 20 febbraio
ore 10 Scuola OLIVETTI
ore 20 Manifatture KNOS
Tra moglie e marito. Quando una relazione diventa pericolosa?

Spettacolo di Teatro Forum a cura di Parteciparte (Roma) introduce Ilaria Florio Casa delle Donne di Lecce

VENERDì 11 MARZO, Lecce, luogo e orario da definire
SABATO 12 MARZO, ore 10 Scuola OLIVETTI, Lecce
Violenza nelle relazioni e violenza economica: riconoscere nessi, dar vita alle alternative

Marco Deriu, docente Università di Parma
modera Marta Vignola, Casa delle Donne di Lecce








domenica 20 dicembre 2015

BANDO PER FAVORIRE L'IMPRENDITORIA FEMMINILE

PUBBLICHIAMO IN QUESTO POST IL BANDO FATTO DALLE NOSTRE AMICHE DELL'ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE "L'ALVEARE" DI LECCE RIVOLTO ALLE DONNE.


BANDO PER LA GESTIONE DI SPAZI ALL’INTERNO DELL’ALVEARE DI LECCE, in via san Pietro in Lama 94  


  

 "Uno degli obiettivi dell’Associazione è quello di aprire lo spazio dell’Alveare a piccole iniziative imprenditoriali di donne, da selezionare attraverso un avviso pubblico costruito in maniera collettiva e condivisa.

I principi che ispireranno l’individuazione delle proposte sono: il sostegno alla libera iniziativa delle donne, la solidarietà, la cooperazione che parte dal basso."...

"Nell’ottica della promozione dei saperi e della capacità imprenditoriale delle donne, l’Associazione  intende selezionare e finanziare progetti di attività da localizzare in alcuni spazi autonomi esistenti nella sede dell’Alveare"...
  

 
 A QUESTI LINK PUOI SCARICARE IL BANDO E IL MODULO PER PARTECIPARE
http://alvearelecce.org/index.php
http://alvearelecce.org/page.php?20
http://casadelledonnedilecce.blogspot.it/p/blog-page_20.html