lunedì 28 ottobre 2013

Le donne nella crisi





“Catastroika- Privatisation Goes Public” è un documentario greco del 2012, realizzato da Aris Chatzistefanou e Katerina Kitidi, che tratta il tema delle privatizzazioni di servizi pubblici.
Analizza lo spostamento dei beni comuni dalla gestione statale alle mani private, raccontando la storia delle privatizzazioni dei servizi nel mondo occidentale. Dalla Russia, passando per la Germania dell’est e il neoliberismo della Thatcher, arrivando ai giorni nostri, alla Grecia, ma anche all’Italia.
L’analisi del documentario mette in relazione crisi economica, ideologia neoliberista, autoritarismo e privatizzazioni, spiegando dinamiche e conseguenze di un processo tutt’ora in corso non solo in Grecia.

Questa iniziativa vuole essere un primo momento di dibattito sull'attuale crisi economica el e sue conseguenze sulle popolazioni e sulle donne, in vista dell'evento del 10 novembre nel quale accoglieremo a Lecce il CAMPER della “Rete donne nella crisi”, che sta girando l'Italia per raccogliere medicinali e fondi per HELLENIKO, una struttura medica che presta assistenza gratuita in Grecia alle persone che non possono più usufruirne.

giovedì 26 settembre 2013

Comunicato della Casa delle Donne di Lecce: In difesa della nostra Terra



"I movimenti delle donne in questi anni hanno intrapreso un lungo cammino per la difesa dell’ambiente a livello locale e internazionale. Riteniamo, infatti, che la tutela del territorio sia espressione di una battaglia più ampia in cui le donne assumono un ruolo decisivo, come dimostrano le azioni e le politiche degli altri movimenti femministi a livello globale dalle lotte indigene Latinoamericane a quelle di Vandana Schiva in India. La passione ecologista, quella  femminista e l’attivismo politico rappresentano una forma di resistenza comune alla progressiva distruzione dell’ambiente operata dalle forme più selvagge del capitalismo neoliberista. Prendersi cura della terra, della Pachamama (Madre terra), significa prendersi cura di noi stesse e della nostra comunità nel rispetto dei diritti fondamentali. Per queste ragioni la Casa delle Donne di Lecce - LFD condivide e partecipa pienamente all’iniziativa del Comitato 275 prevista per i prossimi 28 e 29 settembre."

 www.sos275.it

 
SOS 275

Nel Salento è in atto un vero assalto al territorio: campi fotovoltaici, Strada Regionale 8, s.s.16 Maglie–Otranto, TAP, villaggi turistici, eolico, biomasse, ecc. e il progetto della nuova strada statale 275.
Invitiamo tutte le donne e gli uomini di cuore e buon senso ad una lunga camminata per rispondere all’appello Sos 275, lungo gli antichi sentieri di pellegrinaggio che portavano a S. M. di Leuca nel medioevo. Il percorso costeggia e in molti casi si sovrappone al tracciato fantasma della nuova statale 275, il più colossale ecomostro che potrebbe abbattersi in Salento. Lungo il sentiero che percorreremo come nuovi pellegrini devoti al paesaggio saremo testimoni con i piedi, con gli occhi e col cuore della bellezza del finibus terrae e dell’assurdità della futura 275, perché dovremo immaginarla nella sua concretezza di autostrada a 4 corsie che piomberà come un meteorite sul paesaggio di pietre e olivi, di querce e menhir, di pajare e aiere, su un intero e organico genius loci di grande forza e suggestione e al contempo assai delicato.

lunedì 23 settembre 2013

DICHIARIAMO ILLEGALE LA POVERTA'



Si terrà a Lecce il 1° ottobre alle ore 18,00 presso le Officine Cantelmo la presentazione della Campagna Internazionale “Dichiariamo illegale la povertà - Banning Poverty 2018” , organizzata dal Gruppo Promotore DIP di Lecce, costituitosi nell'agosto 2013 e formato da singoli/e cittadini/e e Organizzazioni laiche e cattoliche.

A presentare la Campagna e avviare il confronto con la cittadinanza sui principi fondamentali, sugli obiettivi e le azioni pratiche da mettere in atto sarà il Prof. Riccardo Petrella, Docente Emerito di Economia all'Università Cattolica di Lovanio (Belgio)

La povertà non è un fatto di natura, inevitabile, ma il risultato di processi sociali, economici, culturali e politici. “Nessuno nasce povero, né sceglie di esserlo”: “la povertà è una costruzione sociale”. La Campagna “Dichiariamo illegale la povertà - Banning Poverty 2018” mira a realizzare delle azioni di intervento su leggi, istituzioni e pratiche sociali e collettive che costituiscono i fattori strutturali all'origine dei processi d'impoverimento nelle società attuali.

Essa è stata lanciata in Italia alla fine del 2012 da un gruppo di una ventina di associazioni/organizzazioni sulla base di un documento programmatico "Liberare la società dall'impoverimento".

(www.banningpoverty.org )

Obiettivo della campagna è ottenere nel 2018 (70° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo delle Nazioni unite) una risoluzione dell’Assemblea Generale dell’Onu che dichiari illegali le leggi, le istituzioni e le pratiche sociali e collettive che generano e alimentano i processi di impoverimento nei vari paesi e regioni del mondo. Sarà come quando i popoli dichiararono illegale la schiavitù.

La campagna, che  coinvolge realtà di diversi paesi a cominciare da Argentina, Quebec, Marocco, Malesia, Filippine, Belgio, intende muoversi, a partire dall’Italia, da tre campi prioritari d’azione: la democrazia, la giustizia economica e sociale, la cittadinanza. Per ognuno di questi campi sono state individuate leggi, istituzioni e pratiche sociali e collettive da mettere fuori legge, attraverso un coinvolgimento delle persone in un percorso da costruire insieme.

Il Gruppo Promotore DIP di Lecce

domenica 7 aprile 2013

Donne contro la crisi - l'esperienza della Grecia

L'Università del Salento - Dipartimento di Studi Umanistici
e Casa delle Donne di Lecce
INVITANO

LUNEDI' 22 Aprile 2013 - ore 17.30

LECCE, Sala Conferenze del Rettorato
Piazzetta Tancredi 

debito pubblico, crisi e salute delle donne

seminario con

SONIA MITRALIA  

Coordinatrice in Grecia del movimento Women against austerity


SONIA MITRALIA, attivista greca del movimento contro le politiche di austerità, lunedì 22 aprile 2013 alle ore 17.30  è a Lecce presso la Sala conferenze del Rettorato in Piazzetta  Tancredi per raccontarci il suo paese al tempo della crisi; per parlarci dell’azione delle donne greche in difesa dei loro diritti minacciati dalle politiche di austerità, primo fra tutti il diritto alla salute; per promuovere una campagna di solidarietà  con i medici volontari che in una caserma occupata della periferia di Atene (ELLENIKON) prestano assistenza medica gratuita a persone che non possono più usufruirne.

Nel corso della recente campagna elettorale in Italia è stata spesso evocata la Grecia. Se non si accettano le politiche di austerità - ci è stato detto - faremo la fine di quel disgraziato paese.

Ebbene, la Grecia è “sotto cura” da tre anni, e la terapia è risultata peggiore del male.  Oggi non solo quel paese è alla disperazione, ma il rapporto debito-PIL  ha continuato a crescere.

La perdita del DIRITTO ALLA SALUTE è stato forse l’effetto più sconvolgente dello stato delle cose in Grecia. Molte donne HANNO PERSO L’ASSISTENZA MEDICA AL PARTO e il costo di un cesareo è ora pari a tre mesi di salario.

Sapere cosa succede davvero in Grecia aiuta anche noi a comprendere la necessità di una mobilitazione  IN DIFESA DEL SERVIZIO SANITARIO PUBBLICO IN ITALIA e di una più ampia resistenza ai piani di annientamento del DIRITTO ALLA SALUTE COME DIRITTO PRIMARIO DELLE DONNE E COME DIRITTO UNIVERSALE.

lunedì 11 marzo 2013

La storia di una donna. Tra tante...

A Lecce 
LA DONNA LUMACA 
CON ROSARIA IODICE
 La Casa delle donne di Lecce organizza
VENERDI' 15 MARZO 2013 alle ore 18:

La Donna Lumaca
di Rosaria Iodice
showbook con l'autrice
presentata da Antonella Mangia

presso la Casa delle donne
Via Santa Maria del Paradiso - Lecce c/o Fondo Verri
 







Nell'ospizio per anziani e sbandati che l'ha accolta negli ultimi anni, Angela ripercorre la sua esistenza "diversa". Ha visto la guerra da bambina, e poi la rinascita del Paese, ma ha subito la violenza delle convenzioni; ha vissuto le turbolenze di una società in mutamento, spaccata tra la spinta alla modernità e la ferocia di cupe ideologie, incapace di uscire dal guscio.
La sua è sempre stata una lotta disperata e solitaria, segnata dai sensi di colpa e dall'autocensura, solo a tratti addolcita da una maternità che ha difeso con le unghie e coi denti.
Ma la contraddizione e la menzogna a cui si è condannata da sé hanno finito con lo straziare il rapporto più prezioso spingendola alla fuga e al randagismo in cerca di espiazione. Eppure – come per Florentino Ariza e Fermina Daza – inaspettatamente l'amore negato trova la sua ora di riscatto e si afferma oltre il pregiudizio e il moralismo bigotto.
La storia di una donna, tra tante.



martedì 12 febbraio 2013

One Billion Rising: ballando in piazza contro la violenza anche Lecce con la Casa delle Donne

   
La Casa delle Donne di Lecce aderisce alla iniziativa mondiale “One Billion Rising”, che il 14 febbraio vedrà ballare donne di tutto il mondo e in tutte le piazze contro la violenza sulle donne per affermare la volontà di mettervi fine, in nome della consapevolezza e della solidarietà. Il passaparola attraverso la rete sta mobilitando le donne di tutto il mondo che balleranno aderendo allo slogan “Alzati, danza”.
   A Lecce il flash mob si terrà giovedì 14 febbraio alle ore 18 in piazza Sant’Oronzo (in caso di pioggia sarà spostato a a sabato 16 febbraio sempre alle 18) e vedrà la partecipazione oltre che delle donne della Casa delle Donne, delle scuole di danza di Lecce e di alunne delle scuole superiori accompagnate dalle loro insegnanti di educazione fisica.
   Promotrice dell’iniziativa mondiale è l’autrice Eve Ensler (suoi i Monologhi della vagina) e anche fondatrice del V- Day, scrive l’ideatrice della giornata: “Un miliardo di donne che subiscono violenza sono un atrocità, ma un miliardo di donne che ballano sono una rivoluzione”; con questo slogan la Casa delle Donne di Lecce invita donne e uomini a partecipare attivamente al flash mob e a dichiarare con la più ampia partecipazione possibile il forte no alla violenza sulle donne.
  In tutto il mondo a questa iniziativa hanno aderito le associazioni e i movimenti di donne, donne e uomini note/i e meno note/i dando una risposta forte ed evoluta a chi evoluto non è e mette in atto comportamenti violenti e di sopraffazione.

Maggiori informazioni sull’iniziativa a link
https://www.youtube.com/watch?v=gl2AO-7Vlzk&feature=player_detailpage e sulla coreografia al link http://www.youtube.com/watch?v=m3Yr9WBfI-I