CENTRI ANTIVIOLENZA IN PUGLIA
martedì 22 ottobre 2019
Non sono sessista ma...
Venerdì 25 ottobre (ore 17:30 – ingresso libero) al Convitto Palmieri (I Piano) di Lecce, il festival Conversazioni sul Futuro ospiterà un incontro con Lorenzo Gasparrini, blogger, attivista antisessista e dottore di ricerca in Estetica. Dialogando con Sabrina Barbante affronterà, tra gli altri, gli argomenti al centro del suo recente volume “Non sono sessista, ma… – Il sessismo nel linguaggio contemporaneo” (Tlon). L’incontro, grazie alla collaborazione l’Ordine dei giornalisti della Puglia, è valido per il rilascio dei crediti formativi obbligatori.
domenica 20 ottobre 2019
Com'eri vestita
What were you wearing
Com'eri vestita
Mostra e incontri
Organizzato da Conversazioni sul Futuro e Casa Delle Donne Lecce
Dal 24 al 27 ottobre nella sala al primo piano del Convitto Palmieri di Lecce il festival Conversazioni sul Futuro, in collaborazione con la Casa Delle Donne Lecce, ospita la mostra WHAT WERE YOU WEARING – COM’ERI VESTITA? a cura di Libere Sinergie e, per la Puglia, realizzata con l’APS Sud Est Donne e una serie di incontri.La mostra che racconta storie di abusi poste accanto agli abiti in esposizione che intendono rappresentare, in maniera fedele, l’abbigliamento che la vittima indossava al momento della violenza subita. Si tratta di un progetto che nasce nel 2013 da parte di Jen Brockman, direttrice del Centro per la prevenzione e formazione sessuale di Kansas, e di Mary A. Wyandt-Hiebert responsabile di tutte le iniziative di programmazione presso il Centro di educazione contro gli stupri dell’Università dell’Arkansas e diffuso in Italia grazie al lavoro dell’Associazione Libere Sinergie che ne propone un adattamento al contesto socio culturale del nostro Paese. L’idea alla base del lavoro è quella di sensibilizzare il pubblico sul tema della violenza sulle donne e smantellare il pregiudizio che la vittima avrebbe potuto evitare lo stupro se solo avesse indossato abiti meno provocanti. Da qui il titolo emblematico ‘Com’eri vestita’. I visitatori possono identificarsi nelle storie narrate e al tempo stesso vedere quanto siano comuni gli abiti che le vittime indossavano. “Bisogna essere in grado di suscitare delle reazioni, all’interno dello spazio della mostra, simili a quelle riportate”, afferma Brockman, per indurre le visitatrici a pensare: “ho questi indumenti appesi nel mio armadio!” oppure “ero vestita così questa settimana”. In tale contesto si rendono evidenti gli stereotipi che inducono a pensare che eliminando alcuni indumenti dagli armadi o evitando di indossarli le donne possano automaticamente eliminare la violenza sessuale. “Non è l’abito che si ha indosso che causa una violenza sessuale – aggiunge Brockman – ma è una persona a causare il danno. Essere in grado di donare serenità alle vittime e suscitare maggiore consapevolezza nel pubblico e nella comunità è la vera motivazione del progetto”. Le storie esposte sono state tradotte in quattro lingue: italiano, inglese, spagnolo e francese.
Giovedì 24 ottobre – ore 18 > 19:30
INAUGURAZIONE MOSTRA
Rosangela Paparella (consulente Centri Antiviolenza Sud Est Donne),
Cinzia Mondatore (magistrata Tribunale di Lecce),
Silvia Miglietta (Assessora Pari opportunità e Diritti civili del Comune di Lecce), Katia Lotteria (Casa delle donne di Lecce),
Donata Martino (Centro Antiviolenza Martina Franca).
Dal 24 al 27 ottobre nella sala al primo piano del Convitto Palmieri di Lecce il festival Conversazioni sul Futuro, in collaborazione con la Casa Delle Donne Lecce, ospita la mostra WHAT WERE YOU WEARING – COM’ERI VESTITA? a cura di Libere Sinergie e, per la Puglia, realizzata con l’APS Sud Est Donne e una serie di incontri.La mostra che racconta storie di abusi poste accanto agli abiti in esposizione che intendono rappresentare, in maniera fedele, l’abbigliamento che la vittima indossava al momento della violenza subita. Si tratta di un progetto che nasce nel 2013 da parte di Jen Brockman, direttrice del Centro per la prevenzione e formazione sessuale di Kansas, e di Mary A. Wyandt-Hiebert responsabile di tutte le iniziative di programmazione presso il Centro di educazione contro gli stupri dell’Università dell’Arkansas e diffuso in Italia grazie al lavoro dell’Associazione Libere Sinergie che ne propone un adattamento al contesto socio culturale del nostro Paese. L’idea alla base del lavoro è quella di sensibilizzare il pubblico sul tema della violenza sulle donne e smantellare il pregiudizio che la vittima avrebbe potuto evitare lo stupro se solo avesse indossato abiti meno provocanti. Da qui il titolo emblematico ‘Com’eri vestita’. I visitatori possono identificarsi nelle storie narrate e al tempo stesso vedere quanto siano comuni gli abiti che le vittime indossavano. “Bisogna essere in grado di suscitare delle reazioni, all’interno dello spazio della mostra, simili a quelle riportate”, afferma Brockman, per indurre le visitatrici a pensare: “ho questi indumenti appesi nel mio armadio!” oppure “ero vestita così questa settimana”. In tale contesto si rendono evidenti gli stereotipi che inducono a pensare che eliminando alcuni indumenti dagli armadi o evitando di indossarli le donne possano automaticamente eliminare la violenza sessuale. “Non è l’abito che si ha indosso che causa una violenza sessuale – aggiunge Brockman – ma è una persona a causare il danno. Essere in grado di donare serenità alle vittime e suscitare maggiore consapevolezza nel pubblico e nella comunità è la vera motivazione del progetto”. Le storie esposte sono state tradotte in quattro lingue: italiano, inglese, spagnolo e francese.
venerdì 18 ottobre 2019
Donne, Diritti Umani e Processi di Pace
DONNE, DIRITTI UMANI E PROCESSI DI PACE: L’Agenda Internazionale “Donne, Pace e Sicurezza” e il Piano d’Azione Nazionale: la sfida della pace tra globale e locale
Lunedì 21 ottobre 2019, ore 17.30 - 20.00
LECCE, Officine Culturali ERGOT, Piazzetta Falconieri, 1
PROGRAMMA:
Introduce: Ada Donno, Casa delle donne di Lecce
Intervengono:
Luisa Del Turco (Centro Studi Difesa Civile) L’Agenda Internazionale Donne Pace e Sicurezza e il NAP italiano
Patrizia Sterpetti (WILPF-Italia) Il Piano Nazionale di Azione come sfida ubiquitaria: l’esperienza della WILPF dalle Nazioni Unite alla mediazione per i rifugiati senza casa a Roma
Ras Bamba (AIIMS E GUAP) il contesto locale: la condizione dei rifugiati nel foggiano
Erminia Rizzi (ASGI) La condizione delle donne migranti in Capitanata
Grace Divine (Richiedente asilo a Foggia, compagna di Daniel Nyarko) Testimonianza
Daniel Nyarko era un ghanese di 51 anni, che lavorava come bracciante agricolo a Foggia. Con grande coraggio aveva denunciato il sistema di caporalato ed estorsioni nel Tavoliere. Lo hanno ucciso a colpi di pistola una sera del marzo 2019, mentre rincasava dal lavoro in bicicletta. Il suo corpo è rimasto quattro mesi all’obitorio perché la sua famiglia non aveva i soldi per le esequie. Finalmente, in agosto, la comunità ghanese locale, supportata dalla Caritas di San Severo, è riuscita a mettere assieme i soldi per il funerale e la sepoltura.
DibattitoOre 19.00 - Proiezione del documentario “Pray the Devil Back to Hell” sull’esperienza di un movimento di donne per la pace in Liberia
Pray the Devil Back to Hell è un film documentario diretto da Gini Reticker e prodotto da Abigail Disney che documenta l’esperienza di un movimento per la pace chiamato Women of Liberia Mass Action for Peace. Organizzato dalla assistente sociale Leymah Gbowee, il movimento coinvolse le donne cristiane e musulmane di Monrovia, in Liberia, che si unirono per pregare e organizzare proteste non violente. Vestite di bianco per simboleggiare la pace, in migliaia quelle donne sono diventate una forza politica che chiedeva la fine della violenza e una soluzione pacifica alla guerra civile nel loro paese. Il loro movimento ha portato all'elezione di Ellen Johnson Sirleaf alla presidenza della Liberia, la prima nazione africana con una presidente donna.
La stessa Gbowee ha quindi guidato una delegazione di donne liberiane in Ghana per continuare ad esercitare pressione sulle fazioni in guerra, organizzando proteste silenziose fuori dal palazzo presidenziale ad Accra, fino alla ripresa dei colloqui di pace che erano in stallo.
martedì 16 luglio 2019
MeToo - Il patriarcato dalle mimose all'hashtag
Lunedì 22 luglio 2019
ore 19:00
Officine Culturali Ergot
Piazzetta Falconieri 1/b
Lecce
Sarà un incontro d'eccezione quello tra la Casa delle Donne di Lecce, il Collettivo FreeD.A. e Maria Chiara Risoldi lunedi 22 luglio presso le Officine Culturali Ergot, in Piazzetta Falconieri a Lecce a partire dalle 19,00.
L'evento, focalizzato sulla presentazione del libro della Risoldi "#MeToo - Il patriarcato dalle mimose all'hashtag" (Antonio Tombolini Editore, 2018), sarà un'occasione di confronto e di condivisione di visioni sul tema della violenza e degli abusi contro le donne, sui contesti patriarcali e sui processi di emancipazione, mediante i contributi dei centri antiviolenza, della pedagogia, delle neuroscienze fino ad esplorare il campo dell'intelligenza artificiale.
Dialogheranno con l'autrice Katia Lotteria della Casa delle Donne di Lecce e Michela Luperto del Collettivo FreeD.A.
MARIA CHIARA RISOLDI: Dal 2016 Presidente della “Casa delle donne per non subire violenza” di Bologna, è psicologa e psicoterapeuta, membro ordinario dell’AIPPI, membro associato della Società Psicoanalitica Italiana e dell’International Psychoanalytic Association. E’ inoltre membro dell’associazione EMDR. Dal 2000 al 2009 è stata docente a contratto presso la facoltà di Psicologia di Bologna e docente presso Art Therapy Italiana. E’ coautrice del libro “Traumi di guerra. Un’esperienza psicoanalitica in Bosnia Erzegovina” (2004).
L'evento, focalizzato sulla presentazione del libro della Risoldi "#MeToo - Il patriarcato dalle mimose all'hashtag" (Antonio Tombolini Editore, 2018), sarà un'occasione di confronto e di condivisione di visioni sul tema della violenza e degli abusi contro le donne, sui contesti patriarcali e sui processi di emancipazione, mediante i contributi dei centri antiviolenza, della pedagogia, delle neuroscienze fino ad esplorare il campo dell'intelligenza artificiale.
Dialogheranno con l'autrice Katia Lotteria della Casa delle Donne di Lecce e Michela Luperto del Collettivo FreeD.A.
MARIA CHIARA RISOLDI: Dal 2016 Presidente della “Casa delle donne per non subire violenza” di Bologna, è psicologa e psicoterapeuta, membro ordinario dell’AIPPI, membro associato della Società Psicoanalitica Italiana e dell’International Psychoanalytic Association. E’ inoltre membro dell’associazione EMDR. Dal 2000 al 2009 è stata docente a contratto presso la facoltà di Psicologia di Bologna e docente presso Art Therapy Italiana. E’ coautrice del libro “Traumi di guerra. Un’esperienza psicoanalitica in Bosnia Erzegovina” (2004).
giovedì 13 giugno 2019
194 diciannove modi per dirlo
Cosa si nasconde dietro la scelta di non diventare madri? Quali parole possono arricchire di sfumature e dare nuovi significati all'esperienza dell'aborto? Nella consapevolezza che intorno a questo tema ci sia ancora un grosso tabù, alimentato anche da un sistema sanitario che spesso colpevolizza la scelta di autodeterminazione della donna, l'autrice ha deciso di andare a raccogliere le voci di chi decide d'interrompere volontariamente una gravidanza. Perché, come diceva Karen Blixen, "tutti i dolori sono sopportabili se li si fa entrare in una storia, o se si può raccontare una storia su di essi".
Diciannove storie, diciannove testimonianze, per cercare di comprendere la complessità di una scelta che non è mai senza ambivalenza; per dare voce alle donne, astenendosi dal giudizio ma con il semplice obiettivo di lasciare che le loro parole si alzino dal silenzio.
Per la CASA DELLE DONNE DI LECCE Ada Donno e Sandra Del Bene dialogheranno con l'autrice Camilla Endrici che presenterà il suo il libro "194 - diciannove modi per dirlo".
CAMILLA ENDRICI è nata a Bologna e vive in Trentino. Una laurea in filosofia, un passato da giornalista radiofonica e da copywriter, un ritorno, oggi alla carta stampata, guidata dal desiderio di "ascoltare per raccontare". iniziando da qui, 194 - diciannove modi per dirlo, un omaggio al potere delle parole per dare senso alle cose.
venerdì 31 maggio 2019
Non per odio ma per amore. Storie di donne internazionaliste
Sei storie di donne accomunate dalla
scelta di abbandonare i privilegi e le comodità della propria vita
per andare a lottare a fianco di popoli in rivolta.
La Nuova Ferramenta Arci, Casa Delle Donne Lecce e Arci Servizio Civile presentano “Non per odio ma per amore. Storie di donne internazionaliste.", libro scritto a quatto mani da Paola Staccioli e Haidi Gaggio Giuliani.
All'incontro predenderanno parte l'autrice Paola Staccioli e Silvia Baraldini, che ha scritto la prefazione del libro. Modera l'incontro Ada Donno della Casa delle Donne. Musiche a cura di Andrea Cataldo.
Ad aprire la serata un piccolo aperitivo di benvenuto.
Tamara Bunke, Elena Angeloni, Monika Ertl, Barbara Kistler, Andrea Wolf, Rachel Corrie sono le protagoniste di sei vicende biografiche diverse per provenienza geografica, formazione culturale e politica, accomunate dalla decisione di mettere in gioco la propria vita in una militanza a sostegno delle lotte di liberazione di altri popoli.
Non per odio ma per amore è il racconto della loro vita, della «ragione» che le ha spinte a combattere e della «passione» che le ha animate fino al più tragico epilogo.
La Nuova Ferramenta Arci, Casa Delle Donne Lecce e Arci Servizio Civile presentano “Non per odio ma per amore. Storie di donne internazionaliste.", libro scritto a quatto mani da Paola Staccioli e Haidi Gaggio Giuliani.
All'incontro predenderanno parte l'autrice Paola Staccioli e Silvia Baraldini, che ha scritto la prefazione del libro. Modera l'incontro Ada Donno della Casa delle Donne. Musiche a cura di Andrea Cataldo.
Ad aprire la serata un piccolo aperitivo di benvenuto.
Tamara Bunke, Elena Angeloni, Monika Ertl, Barbara Kistler, Andrea Wolf, Rachel Corrie sono le protagoniste di sei vicende biografiche diverse per provenienza geografica, formazione culturale e politica, accomunate dalla decisione di mettere in gioco la propria vita in una militanza a sostegno delle lotte di liberazione di altri popoli.
Non per odio ma per amore è il racconto della loro vita, della «ragione» che le ha spinte a combattere e della «passione» che le ha animate fino al più tragico epilogo.
martedì 9 aprile 2019
Femminismo liquido. Dalle origini al cyborg
Lunedì 15 aprile 2019
ore 18:30
Officine Culturali Ergot
Piazzetta Falconieri - Lecce
Femminismo liquido.
Dalle origini al cyborg
L'illusione narcisistica dell'autocontrollo è oggi vertiginosamente alimentata dalle seduzioni della simulazione digitale dei processi sociali, da un lato, e dal dilagare di un'euforia pseudo-libertaria al godimento pulsionale, dall'altro. La sociologia richiamata da Bauman, da una parte, non ha cessato di aiutarci a capire vite di scarto, paure endemiche e capri espiatori. Il femminismo, dall'altra, è intervenuto a liberarci da questa illusione pseudo-libertaria, in nome di una libertà più vera, inscritta in un orizzonte relazionale e politico solidale, non più narciso-individualistico. Vi è il rischio, tuttavia, che le battaglie femministe, intese come movimento, finiscano col perdere la loro carica di liberazione, per un eccesso di istituzionalizzazione nella liquida governance globale. Dinanzi a questo le femministe sono chiamate a formulare una riconsiderazione critica, non solo della realtà, ma anche dei meccanismi di lotta e della propria cultura politica.
NE PARLIAMO CON
IRENE STRAZZERI (Università di Foggia e autrice del libro)
e
VALENTINA CREMONESINI (Università del Salento)
Introduce KATIA LOTTERIA della Casa delle Donne di Lecce
martedì 2 aprile 2019
presentazione "La Maga "
La Maga
l'ultimo romanzo di Isabella Lorusso
Giovedi'
4 aprile
ore
18,00
Officine
Culturali ERGOT
Piazzetta
Falconieri 1/b - Lecce
dialogherà con l'autrice Ada Donno
La Casa delle donne di Lecce e le Officine Ergot hanno il piacere di presentare l'ultimo lavoro di Isabella Lorusso.
Dopo Donne contro, Voci dal Puom, Otokongo, Potosì e numerosi altri volumi, Isabella Lorusso scrive "La Maga", romanzo ambientato in Puglia con sullo sfondo alcuni degli avvenimenti storico-politici contemporanei, dal G8 di Genova alla resistenza italiana, dalla lotta del popolo curdo alla guerra civile spagnola. La Puglia si presenta nella sua bellezza artistica e naturale ma anche nella sua realtà sociale, dalla lotta contro lo sradicamento degli ulivi all'opposizione al progetto del gasdotto proveniente dall'Azerbaijan. Il popolo resiste e lotta, protagoniste le donne che, per cambiare il mondo, decidono di cambiare prima se stesse. Donne femministe, antisistema, donne simbolo per altre donne. Donne che, attingendo dal passato, guardano al futuro; donne che ci abbracciano, ci sorridono e ci stimolano a cambiare tutto, anche la nostra vita.
La Casa delle donne di Lecce e le Officine Ergot hanno il piacere di presentare l'ultimo lavoro di Isabella Lorusso.
Dopo Donne contro, Voci dal Puom, Otokongo, Potosì e numerosi altri volumi, Isabella Lorusso scrive "La Maga", romanzo ambientato in Puglia con sullo sfondo alcuni degli avvenimenti storico-politici contemporanei, dal G8 di Genova alla resistenza italiana, dalla lotta del popolo curdo alla guerra civile spagnola. La Puglia si presenta nella sua bellezza artistica e naturale ma anche nella sua realtà sociale, dalla lotta contro lo sradicamento degli ulivi all'opposizione al progetto del gasdotto proveniente dall'Azerbaijan. Il popolo resiste e lotta, protagoniste le donne che, per cambiare il mondo, decidono di cambiare prima se stesse. Donne femministe, antisistema, donne simbolo per altre donne. Donne che, attingendo dal passato, guardano al futuro; donne che ci abbracciano, ci sorridono e ci stimolano a cambiare tutto, anche la nostra vita.
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