giovedì 14 giugno 2018

Legge 194: quarant'anni dopo

 SABATO 16 giugno, 
 dalle ore 18:00 alle ore 21:30
Officine Cantelmo 
Lecce











A 40 anni dall'approvazione della 194, nata dalle battaglie delle donne, si torna nuovamente a parlare di libertà e diritto di scelta su corpo, sessualità e procreazione.

Quella stessa legge, determinante per la vita di moltissime donne, viene ancora oggi attaccata e svuotata di senso, attraverso la sua mancata applicazione, piuttosto che essere difesa e valorizzata.

Le statistiche parlano di percentuali altissime di medici obiettori negli ospedali italiani e di poche strutture, dove viene praticata l’interruzione di gravidanza, compresa quella terapeutica dopo la dodicesima settimana.

A Lecce e provincia, la situazione negli ospedali è diversa da struttura a struttura; di questo e di molto altro crediamo sia necessario parlare. Dell’obiezione di coscienza, della ru486, della contraccezione, della dignità e della libertà delle donne e di tutti quei diritti e quelle conquiste per cui sono state portate avanti battaglie lunghe una vita.

programma della giornata di SABATO 16 giugno
 Officine Cantelmo


ore 18.00, dibattito

40 anni dopo la 194
Bilanci, pratiche e prospettive

Silvia Miglietta 
Assessore Pari Opportunità Comune di Lecce
Stella d'Arpe 
 dirigente medico U.O. ginecologia ostetricia Vito Fazzi Lecce
Titti De Luca 
referente prevenzione e contrasto violenza sulle donne, Asl Lecce
Anna Grazia Maraschio 
Consigliera di Parità - Regione Puglia
Tina Bascià 
psicologa consultorio Lecce
Elisabetta Canitano 
ginecologa, presidente di Vita di Donna
Rosanna Carrieri
Link Lecce - Coordinamento Universitario
Ilaria Florio
Casa delle Donne Lecce


 
ore 20.00, spettacolo teatrale
IO OBIETTO di Elisabetta Canitano | regia di Amandio Pinheiro
con Chiara David, Natalia Magni, Laura Nardi, Valentina Valsania


 

L'iniziativa è organizzata in collaborazione con l'Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di 
Lecce



 Lo spettacolo teatrale IO OBIETTO che ospiteremo sabato 16 giugno è un atto di denuncia, una fotografia amara sulla condizione attuale | un racconto sull'influenza della Chiesa sul sistema sanitario nazionale | Una denuncia dedicata a tutte le donne che hanno visto lesi i propri diritti!


martedì 29 maggio 2018

Novantanovesimo cancello

giovedì  31 maggio
dalleore 19,00 alle ore 21,00
 


Officine Culturali Ergot
Piazzetta Falconieri  Lecce
 Scavare nella propria interiorità, affrontare i fantasmi e i dolori del passato per poter immaginare il proprio futuro senza paure. Vivere la gioia del presente. Riconoscere gli ostacoli esterni e gli alibi per non superare i limiti e vivere i desideri, per svelare a noi stesse ciò che siamo nutrendo la consapevolezza del nostro potere.

Numerosi sono i cancelli interiori che da superare per sconfiggere il mal di vivere e raggiungere una concordia tra anima e corpo. Un cammino alla ricerca di sé, per l'affermazione della propria identità e della liberazione della propria creatività. Questo è il percorso seguito dalla protagonista del racconto, una donna senza nome che potresti essere tu.

La Casa Delle Donne di Lecce invita ad un incontro con la scrittrice Vincenza Tomaselli, autrice del romanzo Novantesimo cancello.

Carla e Margherita vi accompagneranno in incursioni di lettura, conversazione con l’autrice e occasione di riflessione e condivisione di pensieri e modi di sentire.
 
 
 
 
 
 
 
 

lunedì 14 maggio 2018

Marielle vive perche' noi viviamo!


 MARTEDI' 15 MAGGIO

al Crocevia
Via Silvio Pellico 8, 73100 Lecce
 dalle ore 19:30 alle ore 22:30
 

 Questo il grido lanciato dalle migliaia di donne attiviste che, in tutto il mondo, si impegnano per un mondo piu' equo e giusto. Un grido che ricorda a tutto il mondo che le battaglie di Marielle Franco non finiranno con la sua morte ma continueranno attraverso l'impegno e la lotta di tutte e tutti.

Femminista, consigliera comunale a Rio de Janeiro e attivista per i diritti umani e delle persone lgbt, Marielle Franco aveva 38 anni e la notte tra il 14 e il 15 marzo è stata uccisa mentre rientrava nella sua casa nel Complexo do Maré, un agglomerato di favelas a Rio de Janeiro dove vivono almeno 130mila person.

Vogliamo ricordarla con un omaggio musicale, a cura di Maria Eugenia Lula Verdaguer e Antonio Palmisani che martedi 15 maggio, dedicheranno la loro voce e chitarra al ricordo di questa donna straordinaria.

Il bellissimo disegno in copertina è di @Andrè Toma che ringraziamo di cuore

mercoledì 25 aprile 2018

Women at work: il lavoro visto dalle donne









venerdì 4 maggio 
dalle ore 17:30 alle ore 21:00

al Crocevia
Via S. Pellico 8, 
73100 Lecce


Cosa significa per una donna lavorare a Lecce, a Tirana o nel resto del mondo? Quanto e come si sta trasformando la vita e il lavoro delle donne?

Queste sono solo alcune delle domande da cui partiremo, per indagare l’universo femminile, attraverso Women At Work, progetto dedicato a donne disoccupate e/o inoccupate, native e migranti, finanziato dalla Regione Puglia - Sezione Relazioni Internazionali di cui la Casa Delle Donne Lecce è capofila, assieme ad una fitta rete di associazioni partners. 

Un viaggio nel mondo delle donne, che intende esplorare sogni, ambizioni, difficoltà ed ostacoli di coloro che, per troppo tempo, sono state tenute lontane dai principali settori della vita sociale, lavorativa e pubblica. Un viaggio che parte dalle storie delle donne di Italia e Albania e attraversa le tante culture che vivono a Lecce e che ha come obiettivo la promozione di percorsi di crescita culturale e personale (a partire dal lavoro), come strumenti di emancipazione, inclusione e contrasto alla violenza e alle discriminazioni.

iniziamo il 4 maggio, con un bellissimo
♀️ laboratorio interculturale e
♀️ una campagna di comunicazione sociale

continueremo ad ottobre con
♀️ un corso sul lavoro
♀️ un laboratorio per bambine e bambini sugli stereotipi
♀️ uno sportello di orientamento e sostegno

giovedì 8 marzo 2018

Oggi, 8 marzo 2018

Il buongiorno si vede dal mattino!
In questa bellissima giornata di sole il nostro striscione "io l'8 sempre" e' esposto sulla finestra di Palazzo Carafa - grazie all'amministrazione comunale, all'assessore @silvia miglietta per aver accolto la nostra richiesta e a Valentina D'Andrea per averci donato l'immagine | a piu' tardi per il corteo!

mercoledì 7 marzo 2018

Corteo 8 marzo a Lecce: non una di meno


Giovedì 8 marzo, appuntamento a porta Napoli, ore 18 per la partenza del Corteo, promosso dalla Casa delle Donne di Lecce.

Sfileremo in una lunga e colorata manifestazione, attraverso le strade di Lecce, contemporaneamente ad altre migliaia di città dell mondo. Lo faremo con gioia ed entusiasmo, forza e coraggio, insieme alle tante donne che intendono riappropriarsi del significato profondo della giornata internazionale dell'8 marzo e insieme a tutte coloro che vorranno sentirsi meno sole in questo importante momento di trasformazioni culturali, per riaffermare libertà e diritti.

Il corteo terminerà in piazza Sant'Oronzo, all'Open Space dove sarà installata una mostra fotografica costruita dal basso "quotidianità operaie" e saranno previsti degli interventi. E' ancora possibile partecipare alla mostra inviando semplici scatti realizzati con gli smartphone qui tutti i dettagli: https://www.facebook.com/events/748721485316633/


***

Dal #metoo al #wetoogether aderiamo alla mobilitazione mondiale di NON UNA DI MENO, che ha condensato nell'efficace slogan - tutta la forza del movimento femminile e femminista!

Contro i ruoli imposti nella società fin da quando siamo piccole, contro i ricatti sul lavoro che generano molestie e violenze, contro la violenza razzista e istituzionale, per l'autonomia e libertà di scelta sulle nostre vite, per una città che riconosca le soggettività femminili in tutti gli ambiti della vita sociale e politica, per una città che organizza gli spazi e i tempi a misura dei bisogni delle donne, per più strutture che sostengano le donne in situazione, di disagio e sottoposte a violenza --- vogliamo questo e molto altro ancora

Invitiamo tutte le associazioni, i gruppi, le donne e gli uomini, che condividono le ragioni della manifestazione a partecipare al corteo, per lanciare un grido comune contro la violenza maschile e la violenza di genere.


La forza collettiva e il desiderio comune sono capaci di trasformare la vita di tutte! Siamo la marea di chi lotta insieme e fa della solidarietà tra donne una pratica potente.

lunedì 12 febbraio 2018

Utero in affitto o gravidanza per altri?





Venerdì, 23 febbraio, 2018, ore 18.00
Crocevia, via Silvio Pellico

Utero in affitto o gravidanza per altri. Nella ricerca stessa di una definizione, si trova tutta la problematicità del tema; di ordine etico, scientifico, giuridico, storico, politico, sociale e di salute, di non facile soluzione.

In altri paesi, l dibattito va avanti da decenni, in Italia, la questione è oggetto di studi e infuocate polemiche. Noi abbiamo deciso di parlarne insieme a due autorevoli donne, femministe, Lidia Cirillo e Pina Nuzzo, a partire dal volume curato dalla Cirillo: "Utero in affitto o gravidanza per altri"; modera la discussione Antonella Mangia per la Casa delle Donne di Lecce.


"Un libro che si propone di rendere accessibile la discussione ad ambienti diversi da quelli che già la frequentano e nell'unico modo possibile, cioè attraverso gli interventi sintetici di persone che ne hanno scritto o che hanno competenze nei campi che la questione coinvolge, compreso quello politico e di movimento. L'invito a spiegare è stato rivolto soprattutto a femministe, perché è nell'ambito femminista che la discussione è stata più ampia, complessa e interessante. Ma anche a un autore che ha affrontato, con l'articolazione della ricerca scientifica psicologica, i temi più diffusi nel movimento di critica all'eterosessualità obbligatoria."

Verso l'8 marzo: mobilitazione mondiale con Non Una di Meno


Anche questo 8 marzo, la Casa delle Donne di Lecce aderisce alla mobilitazione mondiale, lanciata dal movimento internazionale Non Una di Meno, attraverso lo sciopero globale e molte altre iniziative, da costruire insieme.

Lanciamo un appello a tutte le associazioni, i gruppi e le donne che condividono le ragioni profonde della lotta, sceglieremo insieme le forme di mobilitazione migliore da mettere in atto. Contattateci, scriveteci, linkateci.

Una giornata senza di noi, consapevoli delle difficoltà che comporta e che cercheremo di superare insieme. Una giornata senza il nostro lavoro, le nostre cure, il nostro impegno, una giornata in cui noi stiamo dove e come vogliamo stare. Un momento in cui continuare a mettere in pratica il passaggio dal #metoo al #wetoogether, dalla forza della denuncia alla potenza della lotta collettiva.

Per questo aderiamo a questa mobilitazione ed allo sciopero, <<per mettere mettere in discussione ogni forma di sfruttamento che agisce sui nostri corpi e sulle nostre vite (…) perchè la violenza è sistemica e strutturale e combatterla significa anche lottare per la liberazione dalla violenza economica, dalla precarietà e dalle discriminazione e rivendicare strumenti materiali di autodeterminazione. (...)Lo sciopero femminista mette in discussione le modalità classiche di sciopero non per sostituirsi ad esse, ma per potenziarle, immaginando nuovi strumenti di lotta e consentendo di scioperare anche a chi si troverebbe esclusa dal diritto di sciopero.>>

Anche a Lecce riempiremo le strade con le nostre proposte:
- Vogliamo una città che riconosca le soggettività femminili in
tutti gli ambiti della vita sociale e politica
- Vogliamo una città che organizza gli spazi e i tempi a misura
dei bisogni delle donne
- Vogliamo più strutture che sostengano le donne in situazione
di disagio e sottoposte a violenza
- Vogliamo questo e molto altro ancora

qui tutte le ragioni dello sciopero messe a punto dal movimento di Non Una di Meno, durante l'assemblea del 3 febbraio a Milano:

lunedì 20 novembre 2017

SIAMO TUTTE PARTE LESA giornata internazionale contro la violenza sulle donne



 "Combattere la violenza maschile e di genere significa mettere in discussione la cultura e i rapporti sociali che la sostengono. Non abbiamo bisogno di tutori o guardiani, non siamo vittime e non ce la siamo cercata. Lottiamo per un cambiamento strutturale, a partire dalla scuola, dal lavoro, dalla salute, dall’amministrazione della giustizia e dai media, pretendiamo il rispetto dei nostri percorsi di libertà e autodeterminazione e della nostra indipendenza. Per questo reclamiamo i mezzi e le risorse per autodeterminarci e scegliere sulle nostre vite."

*** Non Una di Meno, perché nessuna resti sola ***
SIAMO TUTTE PARTE LESA
giornata internazionale contro la violenza sulle donne

La Casa delle Donne di Lecce, l'associazione Alveare
insieme con LeA - Liberamente e Apertamente, Link Coordinamento Universitario e Studenti indipendenti invitano tutte e tutti a partecipare:

Sabato 25 novembre, a partire dalle 18.00, ci troverete in piazza Sant'Oronzo, per ribadire che le storie di violenza contro le donne ci riguardano, riguardano tutte e tutti noi.

venerdì 24 novembre alle 15.30,
Casa circondariale di Lecce, Borgo San Nicola
Le donne della Casa incontrano le donne del carcere

sabato 25 novembre
dalle dalle 18.00, in p.za Sant'Oronzo banchetto informativo

dalle ore 19.30:

- Flash mob contro la violenza
- Performance artistico musicale
- Giochi di mano: la violenza sulle donne raccontata e illustrata
- Leleste in DI RISATE STRAZIAMI
quando la comicità femminile diventa lotta

martedì 14 novembre 2017

#vogliamolacasadelledonne

 Lettera al Sindaco di Lecce

La Casa delle Donne di Lecce celebrerà a novembre 2018 i dieci anni di presenza sulla scena politica e culturale della città.
Nel solco delle esperienze nazionali delle Case delle Donne, presenti in decine di città italiane, la Libera Federazione Donne ha ripreso le fila di una storia collettiva fondata sulla necessità di riconoscere la libertà femminile ed il protagonismo delle donne nella scena pubblica.
Da quel momento la Casa delle Donne di Lecce ha rappresentato un punto di riferimento del movimento delle donne e di gruppi femministi, è stata e continua ad essere un luogo di incontro, di relazioni tra generazioni diverse, di scambio e sostegno, di attività ed organizzazione politica autonoma ed autogestita, con l’obiettivo ambizioso di trasformare la società a partire dal punto di vista delle donne.
Tutto questo è stato possibile grazie all’impegno di tutte, malgrado la mancanza di mezzi e strutture, nonché di un riconoscimento istituzionale.